Indice della guida
I punti essenziali
- Da febbraio ad aprile, nelle zone con pini, fai attenzione alle file di bruchi a terra e ai nidi caduti.
- Salivazione improvvisa, lingua gonfia, zampa portata alla bocca o fatica a respirare dopo una passeggiata richiedono il veterinario subito.
- In uno studio su 109 cani la necrosi della lingua era molto più frequente quando la bocca veniva lavata dopo più di 6 ore dal contatto.
- Non grattare né strofinare la lingua del cane e non toccare bruchi e nidi a mani nude.
Che cos’è e quando è più pericolosa
La processionaria del pino (Thaumetopoea pityocampa) è tra i principali parassiti dei pini, soprattutto nell’area mediterranea. Le larve vivono in un nido di seta costruito in alto sui pini. All’inizio della primavera, quando la temperatura sale un po’, lasciano il nido in fila, “in processione”, e scendono a terra per trasformarsi in crisalide. I peli dei bruchi hanno piccole strutture che, se il bruco si sente minacciato, si rompono e liberano una tossina irritante.
Secondo una revisione veterinaria il cane entra in contatto con i bruchi soprattutto durante le processioni, a volte con un nido caduto o con peli portati dal vento. Uno studio portoghese descrive i cani che vivono vicino alle pinete come spesso esposti. Anche in Italia la processionaria è tra le tossine animali per cui arrivano chiamate sugli animali domestici al Centro Antiveleni di Milano.325
Segnali da riconoscere
Il contatto più frequente è con la bocca. Il cane diventa nervoso, deglutisce di continuo, porta la zampa alla bocca e saliva molto. Nel giro di pochi minuti la lingua si gonfia e la bocca si infiamma. Nei casi gravi il cane non riesce a chiudere la bocca o fa fatica a respirare perché si gonfia la laringe. Se ha ingerito i bruchi vomita spesso. Dopo 2–5 giorni la punta della lingua può andare in necrosi e staccarsi.
In uno studio francese su 109 cani l’86% aveva lesioni della lingua, dal gonfiore alla necrosi grave, e il 55% segni generali, soprattutto vomito (48%) e più raramente difficoltà respiratoria (5%). I peli possono finire anche negli occhi. In uno studio spagnolo su 140 cani provocavano soprattutto cheratite e uveite, guarite quasi sempre dopo la rimozione dei peli e le cure del veterinario.314
Perché ogni ora conta
Nello studio sui 109 cani la necrosi della lingua era già presente all’arrivo nel 45% dei cani a cui la bocca era stata lavata per la prima volta dopo più di 6 ore dal contatto, contro il 5% di quelli trattati prima. Questi cani avevano anche un rischio molto più alto di sviluppare la necrosi durante il ricovero. I risultati migliori si sono avuti con il lavaggio entro 6 ore, e la sopravvivenza complessiva è stata del 97%.
Nello studio portoghese su 41 cani tutti quelli arrivati dopo più di 2 ore hanno sviluppato necrosi della lingua, e gli autori concludono che il veterinario dovrebbe intervenire entro 2 ore. Tra i cani dello studio francese seguiti a lungo, più di uno su tre ha perso per sempre una parte della lingua, di solito senza grosse conseguenze sulla qualità di vita.12
Cosa fare e come prevenire
Allontana il cane dai bruchi e parti subito per il veterinario, avvisando che si tratta di processionaria. Non grattare la lingua: i peli si rompono e liberano altra tossina. Non toccare bruchi e nidi a mani nude, perché anche le persone possono avere reazioni. Le cure, dal lavaggio della bocca ai farmaci contro l’infiammazione, spettano al veterinario.
La revisione veterinaria consiglia, soprattutto da febbraio ad aprile, di portare il cane a passeggio in zone senza pini. I casi pubblicati riguardano il cane, ma gli autori considerano pericoloso il contatto ravvicinato con il bruco per persone e animali: se il tuo gatto esce in giardino e ci sono pini con nidi, tienilo d’occhio in quei mesi.32
Come abbiamo verificato questa guida
I numeri nel testo rimandano alle fonti usate per scrivere ogni passaggio. Ci basiamo su linee guida, università, enti pubblici e studi scientifici, non su blog commerciali o contenuti social.
- 1Articolo scientifico peer-reviewed
Pine processionary caterpillar Thaumetopoea pityocampa envenomation in 109 dogs: a retrospective study
Toxicon (2017) · PubMed PMID 28356233 · 109 cani: lesioni della lingua nell’86%, necrosi molto più frequente con lavaggio dopo 6 ore, sopravvivenza 97%, necrosi permanente nel 37% dei cani seguiti a lungo.
Fonte consultata il 16 set 2026 - 2Articolo scientifico peer-reviewed
Effects of pine processionary caterpillar Thaumetopoea pityocampa contact in dogs: 41 cases (2002–2006)
Zoonoses and Public Health (2012) · PubMed PMID 21824369 · 41 cani: salivazione, difficoltà a deglutire, dolore; necrosi della lingua in tutti i cani arrivati dopo 2 ore; cani delle pinete spesso esposti; reazioni segnalate anche nelle persone.
Fonte consultata il 16 set 2026 - 3Articolo scientifico peer-reviewed
Pine processionary caterpillar, Thaumetopoea pityocampa Denis and Schiffermüller, 1775 contact as a health risk for dogs
Annals of Parasitology (2015) · PubMed PMID 26568988 · Testo completo sul sito della rivista: ciclo biologico e processioni di inizio primavera, modalità di contatto, segni clinici, lingua da non grattare, passeggiate lontano dai pini da febbraio ad aprile.
Fonte consultata il 16 set 2026 - 4Articolo scientifico peer-reviewed
Ocular lesions produced by pine processionary caterpillar setae (Thaumetopoea pityocampa) in dogs: a descriptive study
Veterinary Ophthalmology (2016) · PubMed PMID 26608091 · 140 cani con peli negli occhi: cheratite e uveite, guarigione nel 99% con rimozione dei peli e cure.
Fonte consultata il 16 set 2026 - 5Articolo scientifico peer-reviewed
Plants and zootoxins: toxico-epidemiological investigation in domestic animals
Toxicon (2021) · PubMed PMID 33798604 · Chiamate al Centro Antiveleni di Milano 2015–2019: la processionaria tra le tossine animali segnalate.
Fonte consultata il 16 set 2026
Il contatto con la processionaria è un’emergenza veterinaria. Questa guida non sostituisce la visita e non indica cure da fare a casa.