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Sicurezza · Cani

Piante tossiche per i cani: quali sono più rischiose e cosa fare

Molti cani masticano volentieri foglie, bulbi e semi. Le conseguenze cambiano molto da una pianta all’altra: alcune provocano solo un po’ di vomito, altre possono danneggiare il fegato o il cuore. Per capire quanto è rischiosa un’ingestione bisogna sapere di che pianta si tratta, meglio se con il nome botanico, e sentire il veterinario. Alcune piante molto pericolose per il gatto, come i gigli, per il cane non sono tossiche.

Indice della guida
In breve

I punti essenziali

  • Tra le piante più pericolose per il cane ci sono la cycas, l’oleandro, il tasso, le azalee e i rododendri.
  • Nei bulbi di tulipani e narcisi la tossina è più concentrata che nel resto della pianta.
  • Se il cane ha masticato una pianta pericolosa o che non conosci, chiama subito il veterinario. Se puoi, porta la pianta o una foto.
  • Prima di comprare una pianta puoi controllarla, anche per nome botanico, nell’elenco dell’ASPCA.
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Le piante più coinvolte nelle intossicazioni in Italia

Uno studio ha analizzato le chiamate per intossicazioni da piante negli animali domestici arrivate al Centro Antiveleni di Milano tra il 2000 e il 2011. Il cane era la specie coinvolta più spesso, in circa sei casi su dieci. Nella maggior parte dei casi i segni erano lievi o moderati. L’esito era noto solo per la metà circa delle chiamate, e tra queste un caso su dieci è stato mortale.

Le piante citate più spesso erano la cycas (Cycas revoluta), la stella di Natale, l’ortensia, l’oleandro, rododendri e azalee e alcune specie di Prunus, il genere di ciliegi, peschi e lauroceraso. Sono tutte piante comuni in casa, sui balconi e nei giardini.1

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Le piante più pericolose

La cycas viene spesso chiamata palma, anche se non lo è. È tossica per il cane e i semi sono la parte più pericolosa. Secondo l’ASPCA può causare vomito, a volte con sangue, feci scure, ittero, sete, diarrea con sangue, lividi e insufficienza epatica, fino alla morte; possono bastare uno o due semi. In uno studio su 60 cani seguiti dal centro antiveleni dell’ASPCA i primi segni sono comparsi entro un giorno, mentre gli esami del sangue si sono alterati solo dopo 24–48 ore. Circa un cane su tre è morto, e chi aveva mangiato i semi tendeva ad ammalarsi in modo più grave.

L’oleandro contiene glicosidi che agiscono sul cuore e può causare salivazione, dolore addominale, diarrea, abbattimento e morte. Azalee e rododendri provocano vomito, diarrea e debolezza e possono portare all’insufficienza cardiaca. Il tasso può dare tremori, difficoltà a respirare e convulsioni, e causare la morte improvvisa per arresto cardiaco.42567

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Bulbi di primavera e piante delle feste

Tulipani e narcisi sono tossici per il cane, e in entrambi la tossina è più concentrata nel bulbo. Possono causare vomito, salivazione e diarrea; se il cane mangia molto narciso compaiono a volte anche convulsioni, pressione bassa, tremori e aritmie. L’amarillide, molto usata a Natale, può dare vomito, diarrea, dolore addominale, salivazione e tremori. Quando pianti o riponi i bulbi, tienili dove il cane non arriva.

Altre piante sono meno rischiose di quanto si pensi. Secondo l’ASPCA la tossicità della stella di Natale è in genere sopravvalutata: la linfa irrita bocca e stomaco e a volte fa vomitare. L’agrifoglio può dare vomito, diarrea e abbattimento, ma foglie e bacche sono poco tossiche. I gigli del genere Lilium, gravissimi per il gatto, per l’ASPCA non sono tossici per il cane. In una casa dove vive anche un gatto, però, è meglio non tenerli.8910111213

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Cosa fare e come prevenire

Se il cane ha masticato una pianta, allontanalo e recupera la pianta o fotografala in modo che si riconosca. Annota quale parte ha mangiato e a che ora, poi contatta il veterinario il prima possibile. Con le piante più pericolose, come la cycas, non aspettare i sintomi, perché le alterazioni del fegato possono comparire negli esami solo dopo uno o due giorni.

Per prevenire bisogna sapere quali piante ci sono in casa e in giardino. L’ASPCA pubblica un elenco delle piante tossiche e non tossiche per il cane, con nome comune e nome scientifico, da consultare prima di comprarne una. Raccogli i semi caduti della cycas, conserva i bulbi fuori portata e tieni d’occhio il cane se ha l’abitudine di masticare le piante.321

Le fonti

Come abbiamo verificato questa guida

I numeri nel testo rimandano alle fonti usate per scrivere ogni passaggio. Ci basiamo su linee guida, università, enti pubblici e studi scientifici, non su blog commerciali o contenuti social.

  1. 1
    Articolo scientifico peer-reviewed

    Plant poisoning in domestic animals: epidemiological data from an Italian survey (2000–2011)

    Veterinary Record (2013) · PubMed PMID 23716536 · Dati del Centro Antiveleni di Milano su tutti gli animali domestici: cane specie più coinvolta (61,8%), esiti, piante più frequenti (cycas, stella di Natale, ortensia, oleandro, rododendri, Prunus).

    Fonte consultata il 16 set 2026
  2. 2
    Articolo scientifico peer-reviewed

    Cycad palm toxicosis in dogs: 60 cases (1987–1997)

    Journal of the American Veterinary Medical Association (1998) · PubMed PMID 9656033 · 60 cani dal database del centro antiveleni ASPCA: segni entro un giorno, alterazioni degli esami dopo 24–48 ore, mortalità del 32%, forme più gravi dopo ingestione di semi.

    Fonte consultata il 16 set 2026
  3. 3
    Centro istituzionale di tossicologia

    Toxic and Non-Toxic Plant List: Dogs

    ASPCA Animal Poison Control Center · Elenco delle piante tossiche e non tossiche per il cane, con nome comune e scientifico.

    Fonte consultata il 16 set 2026
  4. 4
    Centro istituzionale di tossicologia

    Cycads (Sago Palm)

    ASPCA Animal Poison Control Center · Tossica per cani e gatti; vomito anche con sangue, feci scure, ittero, sete, diarrea con sangue, lividi, insufficienza epatica; uno o due semi possono essere fatali.

    Fonte consultata il 16 set 2026
  5. 5
    Centro istituzionale di tossicologia

    Oleander

    ASPCA Animal Poison Control Center · Glicosidi cardioattivi; salivazione, dolore addominale, diarrea, abbattimento, morte.

    Fonte consultata il 16 set 2026
  6. 6
    Centro istituzionale di tossicologia

    Azalea (Rhododendron)

    ASPCA Animal Poison Control Center · Grayanotossine; vomito, diarrea, debolezza, insufficienza cardiaca.

    Fonte consultata il 16 set 2026
  7. 7
    Centro istituzionale di tossicologia

    Yew

    ASPCA Animal Poison Control Center · Taxina; tremori, dispnea, convulsioni nel cane, morte improvvisa per insufficienza cardiaca.

    Fonte consultata il 16 set 2026
  8. 8
    Centro istituzionale di tossicologia

    Tulip

    ASPCA Animal Poison Control Center · Vomito, abbattimento, diarrea, salivazione; tossina più concentrata nel bulbo.

    Fonte consultata il 16 set 2026
  9. 9
    Centro istituzionale di tossicologia

    Daffodil (Narcissus)

    ASPCA Animal Poison Control Center · Vomito, salivazione, diarrea; grandi ingestioni con convulsioni, ipotensione, tremori, aritmie; bulbi più tossici.

    Fonte consultata il 16 set 2026
  10. 10
    Centro istituzionale di tossicologia

    Amaryllis

    ASPCA Animal Poison Control Center · Vomito, abbattimento, diarrea, dolore addominale, salivazione, inappetenza, tremori.

    Fonte consultata il 16 set 2026
  11. 11
    Centro istituzionale di tossicologia

    Poinsettia

    ASPCA Animal Poison Control Center · Linfa irritante per bocca e stomaco, a volte vomito; tossicità generalmente sopravvalutata.

    Fonte consultata il 16 set 2026
  12. 12
    Centro istituzionale di tossicologia

    English Holly

    ASPCA Animal Poison Control Center · Vomito, diarrea, abbattimento; foglie e bacche a bassa tossicità.

    Fonte consultata il 16 set 2026
  13. 13
    Centro istituzionale di tossicologia

    Easter Lily (Lilium longiflorum)

    ASPCA Animal Poison Control Center · Tossica per il gatto, non tossica per il cane: il gatto è l’unica specie nota colpita.

    Fonte consultata il 16 set 2026

Questa guida non permette di identificare una pianta né di valutare una singola ingestione. In caso di esposizione reale o sospetta, contatta subito il veterinario.

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