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Prevenzione · Cani

Filaria del cane: zanzare, segnali e prevenzione

La filaria cardiopolmonare è causata da un verme, Dirofilaria immitis, che le zanzare trasmettono al cane con la puntura. Le larve crescono per mesi e gli adulti si stabiliscono nelle arterie dei polmoni, dove possono causare una malattia grave. Esistono prodotti che la prevengono, da usare per tutta la stagione delle zanzare dopo aver fatto un test al cane.

Indice della guida
In breve

I punti essenziali

  • La filaria si trasmette con le zanzare. La prevenzione va iniziata in primavera, prima della loro stagione, e continuata fino al tardo autunno.
  • Nel Sud Europa ESCCAP indica una protezione da maggio a fine novembre, e tutto l’anno nelle zone dove la filaria è molto diffusa.
  • All’inizio di ogni anno di prevenzione il cane va controllato con un esame del sangue.
  • I segni compaiono lentamente, a partire da una tosse cronica, poi fiato corto e debolezza dopo lo sforzo.
  • Se viaggi con il cane in una zona a rischio, chiedi al veterinario come proteggerlo prima di partire.
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Che cos’è la filaria

Secondo le linee guida ESCCAP, Dirofilaria immitis è la più pericolosa tra le filarie di cane e gatto. Le femmine adulte liberano nel sangue le microfilarie, che la zanzara ingerisce pungendo un animale infetto; dopo essersi sviluppate nella zanzara, le larve passano a un altro cane con una nuova puntura. Gli adulti vivono soprattutto nelle arterie polmonari. Per questo, nonostante il nome, la filaria cardiopolmonare è prima di tutto una malattia dei polmoni, e il cuore destro viene coinvolto solo nelle fasi avanzate.

Un’altra specie, Dirofilaria repens, vive sotto la pelle ed è la principale causa di infezione da filarie nelle persone in Europa. Anche il gatto può prendere D. immitis, ma molto meno spesso del cane. Nelle zone dove la malattia è diffusa, la prevalenza nel gatto è in genere circa un decimo di quella nel cane.1

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La filaria in Italia

ESCCAP considera D. immitis endemica in tutto il Sud Europa. In Italia la filaria è stata a lungo considerata tipica del Nord e della pianura padana. Uno studio su oltre 10.000 test per la filaria eseguiti tra il 2009 e il 2019 da due laboratori di riferimento ha mostrato che oggi ci sono focolai endemici anche al Centro, al Sud e nelle isole.

Era positivo il 2,83% dei campioni del Nord, il 7,75% di quelli del Centro e il 4,97% di quelli del Sud e delle isole. In tutta Italia la quota di test positivi è cresciuta dallo 0,77% del 2009 a valori fino all’8,47% nel 2016–2017. Secondo gli autori la prevenzione serve anche nelle zone dove finora i casi sono stati pochi.13

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Segnali e diagnosi

Nel cane i segni si sviluppano lentamente. All’inizio compare una tosse cronica, poi fiato corto più o meno marcato, debolezza e a volte svenimenti dopo l’esercizio o l’eccitazione. Nelle fasi avanzate, quando il cuore destro non ce la fa più, possono comparire liquido nell’addome, perdita di appetito, dimagrimento e disidratazione. La morte improvvisa è rara. Quando però muoiono molti vermi insieme, possono provocare un’embolia con grave difficoltà a respirare. Nei cani piccoli i vermi possono spostarsi nel cuore e causare una forma acuta, di solito mortale.

La diagnosi si fa con esami del sangue che cercano le microfilarie o gli antigeni dei vermi adulti. Gli antigeni si trovano solo 6–8 mesi circa dopo l’infezione, e anche la ricerca delle microfilarie può risultare negativa in un cane infetto. Radiografie ed ecografia del cuore servono a capire quanto è grave la malattia.1

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Come si previene

Per prevenire la filaria ESCCAP indica i lattoni macrociclici, per bocca o in spot-on, dati ogni mese per tutta la stagione di trasmissione. Eliminano le larve entrate nei 30 giorni precedenti e impediscono che diventino adulte. Si comincia in primavera, prima della stagione delle zanzare, e si continua fino al tardo autunno: nel Sud Europa da maggio a fine novembre e, nelle zone dove la filaria è molto diffusa, tutto l’anno. In alcuni paesi europei esiste anche un’iniezione a lunga durata per i cani sopra i sei mesi, registrata per proteggere un anno.

All’inizio di ogni anno di prevenzione il cane va controllato con un esame per antigeni e microfilarie. Durante la stagione può essere utile aggiungere un repellente per le zanzare. Se il cane va da una zona senza filaria a una zona a rischio, ESCCAP consiglia di dare la prima dose entro 30 giorni dall’arrivo e l’ultima entro un mese dal rientro. Prodotto, calendario ed esami li decide il veterinario.12

Le fonti

Come abbiamo verificato questa guida

I numeri nel testo rimandano alle fonti usate per scrivere ogni passaggio. Ci basiamo su linee guida, università, enti pubblici e studi scientifici, non su blog commerciali o contenuti social.

  1. 1
    Linea guida veterinaria

    ESCCAP Guideline 05: Control of Vector-Borne Diseases in Dogs and Cats (5th edition, 2024)

    European Scientific Counsel Companion Animal Parasites (ESCCAP) · Biologia di D. immitis e D. repens, distribuzione in Europa, segni nel cane e nel gatto, diagnosi, prevenzione mensile da maggio a novembre nel Sud Europa, viaggi.

    Fonte consultata il 16 set 2026
  2. 2
    Linea guida veterinaria

    ESCCAP Guideline 01: Worm Control in Dogs and Cats (7th edition, 2025)

    European Scientific Counsel Companion Animal Parasites (ESCCAP) · Nelle zone endemiche per Dirofilaria, prevenzione mensile o iniettabile a lunga durata durante la stagione dei vettori.

    Fonte consultata il 16 set 2026
  3. 3
    Articolo scientifico peer-reviewed

    Leishmania infantum and Dirofilaria immitis infections in Italy, 2009–2019: changing distribution patterns

    Parasites & Vectors (2020) · PubMed PMID 32293524 · Oltre 10.000 test per la filaria (90.633 in totale con la leishmaniosi): focolai anche al Centro, al Sud e nelle isole; positivi per macroarea e aumento nel tempo. Un autore è dipendente di un’azienda farmaceutica.

    Fonte consultata il 16 set 2026

Questa guida non indica prodotti né dosi. Test e profilassi della filaria vanno decisi con il veterinario in base alla zona e allo stile di vita del cane.

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