Indice della guida
I punti essenziali
- Zecche e pulci non si fermano con l’estate: nei climi miti e in casa possono essere attive anche in autunno e in inverno.
- La protezione si decide con il veterinario in base allo stile di vita del pet, non con un calendario uguale per tutti.
- Rispetta l’intervallo indicato sul prodotto e tratta insieme tutti gli animali di casa.
- Mai usare sul gatto un antiparassitario per cani: alcuni sono tossici per il gatto.
- Se il rischio di vermi non è noto, ESCCAP consiglia trattamento o esame delle feci almeno 4 volte l’anno.
Le zecche non vanno in vacanza d’inverno
Secondo ESCCAP l’attività delle zecche è stagionale, ma la stagione è lunga: in Italia e in Europa centrale si osservano due picchi, uno tra marzo e giugno e uno tra agosto e novembre. Nei climi più caldi alcune specie, come la zecca del cane Rhipicephalus sanguineus, possono nutrirsi tutto l’anno e completare il ciclo anche dentro casa o nei canili; altre, come Dermacentor reticulatus, cercano l’ospite anche in pieno inverno.
Uno studio condotto in Germania tra il 2020 e il 2022 ha trovato zecche attive in tutti i mesi dell’anno: nell’inverno 2020/21 un terzo delle zecche raccolte su cani e gatti era Ixodes ricinus, la specie un tempo considerata poco attiva al freddo. Gli autori raccomandano un controllo continuativo per i pet che escono all’aperto. Le zecche trovate sull’animale vanno tolte il prima possibile con un apposito strumento, senza olio, alcol o etere.124
Le pulci si moltiplicano anche in casa
Le pulci adulte vivono sull’animale, ma uova e larve cadono nell’ambiente, soprattutto dove il pet riposa. ESCCAP spiega che nelle case con riscaldamento o tappeti lo sviluppo può continuare indipendentemente dalla stagione: le infestazioni sono più frequenti in estate e autunno, ma possono verificarsi tutto l’anno.
Il rischio cambia con lo stile di vita. Per un gatto che non esce mai, ESCCAP indica controlli regolari del mantello con un pettine a denti fitti e un trattamento solo se si trovano pulci. Per cani e gatti che escono con regolarità consiglia una prevenzione costante, insieme alla pulizia quotidiana degli ambienti con l’aspirapolvere. Nelle case con più animali, nei cani da caccia o in allevamento, o nei pet allergici alla puntura della pulce, raccomanda una protezione continuativa durante tutto l’anno.1
Vermi intestinali: la frequenza dipende dal rischio
Le linee guida ESCCAP sui vermi raccomandano un controllo per tutta la vita, perché poche infestazioni dipendono dall’età. La frequenza va stabilita con il veterinario valutando il singolo animale: alimentazione con carne cruda, caccia, accesso all’aperto, presenza di bambini piccoli o persone fragili in casa. Quando il rischio non è noto, la raccomandazione generale è di trattare o fare l’esame delle feci almeno quattro volte l’anno: uno o due trattamenti annuali non bastano a prevenire le infestazioni.
Alcuni vermi del cane e del gatto, come Toxocara, possono infettare anche le persone, in particolare i bambini. Tra le misure consigliate: lavarsi le mani dopo aver toccato gli animali e prima di mangiare, raccogliere subito le feci senza metterle nel compost, spazzolare regolarmente il cane, lavare frutta e verdura crude, non dare carne cruda non trattata e non far bere il pet dalle pozzanghere. Nelle zone dove è presente la filaria, il veterinario può indicare una profilassi specifica per la stagione delle zanzare.3
Come usare gli antiparassitari senza errori
ESCCAP indica che ogni pet dovrebbe avere un piano concordato tra proprietario e veterinario. La durata della protezione cambia da prodotto a prodotto, e a volte da una specie di zecca all’altra: l’intervallo giusto è quello scritto nel foglietto illustrativo, non “una volta al mese” per principio. Verso la fine del periodo di copertura controlla bene il pet, per accorgerti se il prodotto sta perdendo efficacia.
Tra le cause più frequenti di fallimento ESCCAP elenca: non trattare contemporaneamente tutti gli animali di casa, sbagliare applicazione o intervalli, non considerare che bagni e shampoo possono ridurre l’efficacia dei prodotti spot-on, trascurare i luoghi in cui le pulci si sviluppano. Soprattutto: alcuni piretroidi concentrati registrati solo per il cane sono tossici per il gatto. Non usarli mai sul gatto e, nelle case con cani e gatti, segui con attenzione le avvertenze in etichetta.13
Come abbiamo verificato questa guida
I numeri nel testo rimandano alle fonti usate per scrivere ogni passaggio. Ci basiamo su linee guida, università, enti pubblici e studi scientifici, non su blog commerciali o contenuti social.
- 1Linea guida veterinaria
ESCCAP Guideline 03: Control of Ectoparasites in Dogs and Cats (7th edition, 2022)
European Scientific Counsel Companion Animal Parasites (ESCCAP) · Stagionalità di zecche e pulci, sviluppo delle pulci in casa, scenari di rischio, cause di fallimento, tossicità di alcuni piretroidi per il gatto.
Fonte consultata il 15 set 2026 - 2Linea guida veterinaria
Controllo degli ectoparassiti del cane e del gatto (linea guida ESCCAP n. 3, versione italiana)
ESCCAP · versione italiana · Due picchi di attività delle zecche in Italia (marzo–giugno, agosto–novembre); R. sanguineus presente tutto l’anno nell’Europa meridionale. Edizione 2012.
Fonte consultata il 15 set 2026 - 3Linea guida veterinaria
ESCCAP Guideline 01: Worm Control in Dogs and Cats (7th edition, 2025)
European Scientific Counsel Companion Animal Parasites (ESCCAP) · Controllo per tutta la vita, valutazione del rischio individuale, almeno 4 trattamenti o esami l’anno se il rischio non è noto, prevenzione delle zoonosi.
Fonte consultata il 15 set 2026 - 4Articolo scientifico peer-reviewed
Winter activity of questing ticks (Ixodes ricinus and Dermacentor reticulatus) in Germany — Evidence from quasi-natural tick plots, field studies and a tick submission study
Ticks and Tick-borne Diseases (2023) · PubMed PMID 37399628 · Attività delle zecche in tutti i mesi dell’anno e raccomandazione di controllo continuativo nei pet che escono. Studio in parte finanziato dall’industria.
Fonte consultata il 15 set 2026
Questa guida non indica prodotti né dosi. La scelta dell’antiparassitario e la frequenza dei trattamenti vanno decise con il veterinario, in base al pet e alla zona in cui vive.