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Sicurezza · Cani

Alghe azzurre e cani: il rischio nei laghi e cosa fare

Le cosiddette alghe azzurre sono in realtà cianobatteri. Quando si moltiplicano nell’acqua possono formare patine, schiume o chiazze colorate e, in alcuni casi, produrre tossine che colpiscono il fegato o il sistema nervoso. A vista non si può capire se una fioritura sia tossica. Il cane è particolarmente esposto perché nuota, beve l’acqua e può mangiare gli ammassi di alghe o leccarsi il pelo dopo il bagno.

Il cane Amaeru evita uno stagno con una fioritura di alghe azzurre
Indice della guida
In breve

I punti essenziali

  • Una fioritura tossica non si riconosce a occhio: nel dubbio, niente bagno e niente acqua da bere.
  • Evita laghi e stagni con avvisi in corso o con fioriture segnalate nelle ultime 3–4 settimane.
  • Dopo un possibile contatto, risciacqua il mantello con acqua pulita per almeno 5 minuti e non lasciare che il cane si lecchi.
  • Chiama subito il veterinario: non esiste un antidoto e i segni possono comparire in pochi minuti.
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Che cosa sono le fioriture di cianobatteri

Cornell definisce le fioriture algali dannose come proliferazioni di cianobatteri, favorite dal clima caldo, da periodi senza pioggia e dall’acqua stagnante. Possono apparire come patine, schiume, tappeti o chiazze blu-verdi o rosso-brune, come vernice sulla superficie o come acqua simile a una zuppa di piselli. L’aspetto però non permette di distinguere una fioritura tossica da una innocua.

Una fioritura può anche affondare o morire e diventare invisibile mentre l’acqua resta contaminata: il Manuale Veterinario Merck ricorda che la tossina viene liberata proprio quando le cellule delle alghe si rompono. Per questo Cornell consiglia di evitare laghi e stagni in cui è stata segnalata una fioritura nelle 3–4 settimane precedenti. Oltre a laghi e stagni, anche vasi, abbeveratoi per uccelli e fontane possono ospitare cianobatteri.123

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Perché per il cane il rischio è alto

Una revisione dei casi di intossicazione nei cani negli Stati Uniti spiega che il cane è particolarmente vulnerabile perché tende a nuotare e bere in acque contaminate durante le fioriture, o a mangiare gli ammassi di alghe. Secondo Merck, a seconda della densità della fioritura e del contenuto di tossine può bastare una piccola quantità d’acqua.

Le tossine più importanti sono di due tipi: le microcistine danneggiano il fegato, le anatossine il sistema nervoso. Con le neurotossine i segni possono comparire quasi subito: tremori, convulsioni, paralisi, difficoltà respiratoria. Con le tossine epatiche si osservano vomito, diarrea, debolezza, mucose gialle o sanguinamenti, a distanza di minuti o ore. In entrambi i casi il quadro può evolvere rapidamente fino alla morte.432

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Cosa fare subito dopo un possibile contatto

Allontana il cane dall’acqua e non lasciarlo bere ancora. Se è entrato in acqua, fai scorrere acqua pulita di rubinetto sul mantello e sulla pelle per almeno 5 minuti, finché l’acqua che scende non è limpida, e impediscigli di leccarsi: il lavaggio serve proprio a evitare che ingerisca le tossine pulendosi il pelo.

Poi contatta subito il veterinario o una clinica d’urgenza, anche se il cane sembra stare bene. Non esiste un antidoto specifico: il trattamento è di supporto intensivo, e l’informazione più utile per chi lo cura è sapere dove e quando c’è stato il contatto. Se puoi, annota il luogo e scatta una foto dell’acqua.21

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Come prevenire l’esposizione

Prima di un’uscita al lago controlla gli avvisi delle autorità locali. Vicino a laghi e stagni tieni il cane al guinzaglio e non lasciarlo nuotare o bere dove sono state viste fioriture o nei periodi caldi e secchi che le favoriscono. Porta con te acqua potabile e una ciotola, elimina i ristagni d’acqua intorno a casa e, se noti una possibile fioritura, segnalala alle autorità sanitarie o ambientali della tua zona.21

Le fonti

Come abbiamo verificato questa guida

I numeri nel testo rimandano alle fonti usate per scrivere ogni passaggio. Ci basiamo su linee guida, università, enti pubblici e studi scientifici, non su blog commerciali o contenuti social.

  1. 1
    Centro veterinario universitario

    Blue-green algae poisoning (Harmful Algal Blooms)

    Cornell University College of Veterinary Medicine · Riney Canine Health Center · Condizioni che favoriscono le fioriture, aspetto non indicativo della tossicità, assenza di antidoto, cosa fare e prevenzione.

    Fonte consultata il 15 set 2026
  2. 2
    Centro veterinario universitario

    Freshwater Harmful Algal Blooms (FHABs)

    Cornell University Animal Health Diagnostic Center · Microcistine e anatossine, tempi di comparsa dei segni, fioriture non più visibili, risciacquo di almeno 5 minuti, prevenzione.

    Fonte consultata il 15 set 2026
  3. 3
    Manuale veterinario con revisione editoriale

    Algal Poisoning

    Merck Veterinary Manual · Special Pet Topics · Stagionalità, quantità d’acqua sufficiente a intossicare, tossine nervose ed epatiche, liberazione della tossina dalle alghe morte.

    Fonte consultata il 15 set 2026
  4. 4
    Articolo scientifico peer-reviewed

    Canine cyanotoxin poisonings in the United States (1920s–2012): review of suspected and confirmed cases from three data sources

    Toxins (2013) · PubMed PMID 24064718 · Revisione di 368 casi nei cani: vulnerabilità legata a nuoto, bevuta e ingestione di ammassi algali.

    Fonte consultata il 15 set 2026

Una possibile esposizione a cianobatteri è un’emergenza veterinaria. Questa guida non sostituisce il contatto immediato con una clinica.

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